Calce spenta
La calce è un legante molto versatile che viene utilizzato fin dall’antichità in edilizia, ma utilizzata comunque per diversi scopi. Dalla preistoria all’antico Egitto, fino ai Romani, questo materiale trova largo impiego anche a scopo decorativo. Esistono diverse tipologie di calce e ciascuna ha un suo utilizzo. Qui vediamo quali sono quelle che vengono impiegate nell’edilizia, come la calce spenta.
Calce spenta, calce viva, la calce nell’edilizia
Non esiste un solo tipo di calce. Questo particolare legante per l’edilizia ha diverse composizioni che lo rendono adatto a differenti lavorazioni e impieghi. I diversi tipi di calce possono essere raggruppati in due principali categorie: calce aerea e calce idrata (o spenta). La calce aerea si indurisce solo a contatto con l’aria la calce idrata, invece, si rassoda in acqua.
La calce viva in edilizia non trova largo impiego, quindi viene spenta in acqua. L’ossido di calcio viene rapidamente idratato e si ottiene così l’idrossido di calcio, o calce spenta, conosciuto anche come latte di calce.
Caratteristiche della calce spenta
La calce spenta è una base molto forte e a seconda della quantità di acqua che le viene aggiunta può formare una pasta più o meno consistente. Se l’acqua aggiunta è molto abbondante, dalla calce spenta si forma il grassello, una pasta densa e grassa.
La calce spenta viene utilizzata prevalentemente per la realizzazione di malte, finiture architettoniche, malte e si può trovare in commercio sia in polvere che in pasta.
Utilizzi della calce idrata
Tra gli utilizzi della calce spenta, oltre all’edilizia, vi è quello conciario, infatti viene utilizzata per la conciatura di pelli, ma anche per trattare le acque che vengono utilizzate nell’industria alimentare, oltre che nell’industria farmaceutica.
Ovviamente gli utilizzi della calce idrata in edilizia sono quelli più conosciuti e comuni, dato che se ne fa uso fin da epoche remote, mentre gli altri utilizzi, in particolare nell’ambito della produzione industriale di prodotti per la cura della persona, sono molto più recenti.
Differenza tra calce spenta e calce idrata
Entrambe derivano dalla calce viva, ovvero l’ossido di calcio (CaO), ottenuto dalla cottura del calcare. A contatto con l’acqua, la calce viva subisce una reazione chimica esotermica che la trasforma in idrossido di calcio (Ca(OH)₂), cioè la forma spenta o idrata. La differenza tra calce spenta e calce idrata sta nel modo in cui avviene questa trasformazione. La calce spenta si ottiene con un metodo tradizionale, mescolando la calce viva con abbondante acqua fino a ottenere una pasta morbida e viscosa. Diversa è la calce idrata, prodotta industrialmente con meno acqua e in condizioni controllate. Il risultato è una polvere fine, secca e stabile, facilmente conservabile e subito pronta all’uso.