L’umidità di risalita: cos’è e come nasce questa sempre attuale problematica

I danni dell'umidità

L’umidità di risalita viene generata dalla presenza di acqua nel sottosuolo. Ciò si combina sia ai fenomeni stagionali quali sole e pioggia nonché alla qualità dei materiali e alla loro capacità di assorbimento. Quindi la principale causa che sta alla base della formazione di questo tipo di umidità è da ricercare nel contatto tra la struttura e il terreno.
È bene sottolineare che l’acqua presente nel terreno è salina: i sali possono causare degrado dell’intonaco dal momento che si sciolgono a contatto con l’acqua. Inoltre il sale cristallizzando aumenta le proprie dimensioni e arriva a scrostare le murature e creare efflorescenze.

In quali casi ho l’umidità di risalita?

I casi in cui si riscontra più frequentemente la formazione dell’umidità di risalita sono: abitazioni non rialzate da terra, abitazioni non ventilate al pian terreno e case collocate a piani interrati privi di scannafosso.
Infatti spesso il solaio del piano terreno poggia direttamente sul terreno senza ventilazione mentre altre volte può capitare semplicemente che l’isolamento sia danneggiato o addirittura mancante. In questi casi l’umidità prende il sopravvento ed è molto complesso riuscire ad eliminarla.

Quali danni provoca?

Tra i danni più comuni causati dall’umidità di risalita vi è sicuramente la formazione di muffa sull’intonaco della propria abitazione. La muffa è un fungo che si alimenta con l’umidità e se a quella di risalita si aggiunge anche quella ambientale si ha anche il fenomeno della condensa superficiale che crea situazioni insalubri che aiutano la muffa a proliferare. Le spore nocive provocano poi malessere e si impregnano negli armadi e quindi anche nei vestiti.
L’elevata presenza di umidità può anche comportare effetti negativi da un punto di vista pecuniario: richiede infatti un impegno maggiore di energia per riscaldare gli ambienti in modo adeguato.