Sicurezza delle abitazioni: tecniche di realizzazione del rinforzo antisismico

Rinforzo antisismico a norma di legge

A causa dei molteplici terremoti avvenuti di recente nel nostro paese, assumono sempre più rilevanza gli interventi antisismici degli edifici abitativi e non. Gli interventi da effettuare vanno analizzati caso per caso e possono essere applicati sia in fase di costruzione dell’edificio che successivamente, ovvero quando l’edificio è già stato realizzato. Nel primo caso uno dei primi aspetti da valutare riguarda la verifica della classificazione sismica del territorio nel quale ci si trova: possiamo trovarci in una zona ad alto (zona 1 e zona 2), medio (zona 3) o basso (zona 4) rischio.
Effettuare un rinforzo antisismico di una costruzione è fondamentale se si vogliono evitare danni alle persone o agli edifici durante eventi calamitosi come i terremoti.

Leggi e normative antisismiche

Anche le normative in materia sono cambiate molto in particolare successivamente le molteplici catastrofi avvenute di recente come per esempio il terremoto del 2009 all’Aquila che causò circa 300 morti, 80.000 sfollati e ingenti danni a molteplici abitazioni ed edifici storici.
Tra le primissime norme antisismiche ricordiamo la Legge 1086/1971 (norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato normale e precompresso, ed a struttura metallica) e la legge 64/1974 (provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche). Come è possibile notare si tratta di leggi abbastanza datate e quindi ci preme sottolineare come gli edifici costruiti precedentemente alla promulgazione di queste leggi possano essere carenti sotto l’aspetto del rinforzo sismico. L’ultima norma che andiamo a citare è quella che regola attualmente la progettazione antisismica: si tratta del DM 14 gennaio 2008 riguardante le norme tecniche per le costruzioni che sono attualmente in fase di revisione.

Tecniche principali e agevolazioni fiscali

Negli interventi di rinforzo antisismico hanno grande importanza i solai. Nel caso di rinforzo antisismico per i solai consigliamo la tecnica di realizzazione della cerchiatura perimetrale che evita il ribaltamento delle pareti nonché l’applicazione di una soletta interconnessa al solaio che a sua volta crea un piano rigido.
Come sottolineato anche in precedenza è possibile optare per una grande varietà di interventi antisismici. In funzione alla tipologia di edifici e alle modalità di intervento è anche possibile beneficiare di eventuali sgravi fiscali. Aderire alle pratiche di miglioramento della classe di rischio sismico dell’edificio fa beneficiare i nostri clienti di detrazioni che vanno da una percentuale pari al 50% ad una percentuale pari all’80%. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il nostro sito internet alla pagina dedicata.